Il Paradigma

Il costrutto paradigmatico del Personal Fashion Style si configura come un modello prospettico introspettivo all’interno del prisma ecologico dell’economia della salute: una nuova e originale interpretazione del concetto di “benessere”.
Il “modello prospettico introspettivo” si può definire come una visione profonda di sé, fondata sulla consapevolezza del proprio patrimonio esistenziale, inteso in tutte le sue caratteristiche strutturali e funzionali. Solo chi vive e conosce la propria casa può davvero sapere cosa contiene e qual è il valore di ogni cosa.

Il prisma ecologico rappresenta l’articolazione armoniosa delle componenti vitali che costituiscono l’identità della persona, insieme alla cura e valorizzazione delle stesse. Questo approccio dà forma a una vera e propria economia della salute del Sé, capace di riflettersi anche oltre il Sé individuale.

Il Personal Fashion Style nasce da una matrice culturale che integra dimensioni psicologiche, musicali e spirituali. Esso analizza i fattori che costituiscono la base della sufficienza e dell’auto-sufficienza personale, da cui scaturisce l’autostima.
La “sufficienza” va intesa come conoscenza globale del proprio corpo; l’“auto-sufficienza”, invece, come consapevolezza delle sue risorse strutturali e funzionali.

Il concetto di Sé, elaborato da C.G. Jung, riveste — a mio avviso — un grande valore sia strutturale che funzionale nell’identificazione personale: restituisce al soggetto la potestà sul proprio habitus, assumendosene la responsabilità come “mente pensante” (Cogito, ergo sum – Cartesio), libera di scegliere ciò che lo rappresenta.

Tutto il paradigma del Personal Fashion Style ruota intorno alla struttura del Sé, radicata nel corollario della personalità. Essere se stessi e appartenersi esprime una dicotomia significativa: da essa scaturisce l’auto-generatività, da cui deriva l’auto-efficacia. Si tratta, quindi, di una prospettiva di conoscenza globale del Sé, inteso come miniera umana, sia corporea che mentale.

Questa visione si propone come modello culturale per promuovere la cultura dell’identità, il potenziamento del Sé e la prevenzione dei disagi psico-fisici. Mira inoltre a favorire il riconoscimento e l’accettazione dell’identità altrui.
In questa prospettiva, intravedo una possibile via per superare i meccanismi di possesso e appropriazione dell’altro — meccanismi che generano conflitti relazionali, familiari, istituzionali, abitativi e persino geopolitici, come dimostrano le guerre che dilagano nel mondo.
È dunque urgente coltivare la consapevolezza e il rispetto per sé stessi e per gli altri.


Approccio

La visione corpo-mente del paradigma proposto implica, per definizione, un approccio psico-fisico al pensiero del Personal Fashion Style, ovvero lo Stile di Moda Personalizzata.

Il binomio psiche-corpo è fondamentale per il benessere trasversale dell’individuo. Tale approccio richiama un’azione continua di cura e cultura del corpo, mantenendone intatte le caratteristiche originali e rispettandone la natura.

Essere se stessi in modo naturale è la condizione essenziale per l’equilibrio e la coesione del Sé, che si esprime nella capacità di scegliere consapevolmente. È questa la base di un Sé strutturato, stabile e coerente.

La percezione di sé in relazione all’altro determina la qualità della propria immagine interna e la padronanza del proprio habitus.
Conoscere il proprio corpo significa riconoscerne il valore unico e promuovere l’armonia tra le componenti psichiche e fisiche della persona.

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